Generazione dei piccoli mostri
Ormai la cronaca nera è piena di episodi che vedono protagonisti minorenni assassini. Non si tratta più di occasionalitá. La realtà è cruda. Bambini, poco più che adolescenti, che girano per strada in compagnia di un coltello oppure di una pistola. Ciò che sgomenta ancor di più è che non si tratta di appartenenti alla criminalità organizzata. Sono ragazzini cosiddetti "normali" , molti di buona famiglia, con genitori, fratelli, in un contesto anch'esso "normale", fatto di frequentazione di scuola, sport, comitiva di amici con cui trascorrere il tempo libero. Quando il ragazzino o la ragazzina si trovano di fronte ad una difficoltà di bassa intensità ( ed è questo che sconvolge) , allora scatta il carattere criminoso dell' azione repentina, inaspettata. Si arriva all' azione omicidaria senza pensarci due volte. Il coltello affonda nelle carni senza pietà. La pallottola attinge organi vitali volutame...