I matrioti

 Mentre nel mondo infuria la diceria che il presidente americano Trump sia bollito, in conseguenza delle varie stratificazioni di allucinogeni che gli somministra Melania durante i pasti, per poter stare tranquilla con il suo nuovo boy friend, i fascisti nostrani più  che patrioti sembrano essere matrioti.

Testimonianze archeologiche riportano di calzini e biancheria varia lavata rigorosamente con Soflan nero dalle mamme, mogli, compagne, sorelle dei matrioti che rendono omaggio ad Acca Larentia, schierati con il braccio teso.

Per non parlare dei matrioti che si fanno portare la colazione a letto dalla moglie nel palazzone di Casa Pound, dopo aver assaporato il giusto sonno del guerriero.

La moglie, dopo aver espletato i suoi doveri di compagna indomita del matriota, esce dal Palazzone di Via Napoleone e si incammina nella bolgia della Stazione Termini per afferrare al volo un autobus che la porterà a fare le pulizie  in una casa borghese, tanto il matriota sta aspettando una sistemazione dal Partito dei Fratelli: vuoi che non lo interrino in una divisa della mondialpol? Bisogna o no, difendere i capitali borghesi delle banche? 

Ma l' acme il matriota lo raggiunge quando vede Giorgia che parla ad Atreju con tailleur smodatamente sartoriale, che infarcisce di matrie parole il suo discorso di leader non solo matria, ma ormai internazionale.

I matrioti sono li, soddisfatti, la guardano parlare con la cinta sotto panza fasciata dalla camicia ebano, hanno la bocca aperta e una lacrima furtiva scorre sulle guance pienotte per le troppe carbonare della mamma. 

La mamma è sempre la mamma, si sa. Il Duce può  anche aspettare. 

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