Oggi l'insediamento di Sergio Mattarella.

 Oggi a Roma è stata una bella giornata, quasi primaverile. Il sole splendeva sul lungo e rigido cerimoniale dell'insediamento di Sergio Mattarella come nuovo Presidente della Repubblica. Un cerimoniale che Mattarella aveva inaugurato esattamente sette anni fa, il 3 febbraio 2015. Anche quel giorno ci fu una splendida giornata di sole.

Il corteo dal Quirinale verso Montecitorio è partito intorno alle 15, il Parlamento a Camere riunite, 1009 rappresentanti parlamentari  con i 58 delegati regionali aspettavano il neopresidente. A Montecitorio Mattarella ha fatto il discorso di insediamento ponendo l'accento sul senso di responsabilità che lo ha portato ad accettare il nuovo incarico, al pensiero sempre presente riguardo il futuro economico e sociale dell'Italia dopo lo scenario gravoso della pandemia ancora in corso. La lotta alle diseguaglianze deve essere il tema principale della politica nel futuro panorama programmatico del Paese, perchè le diseguaglianze si oppongono alla crescita e l'intero paese ne deve essere partecipe e consapevole. Il discorso di Mattarella è stato interrotto per ben 55 volte dagli applausi dei presenti.

Mattarella ha posto l'accento in maniera forte sulla parola Dignità che deve essere salvaguardata e difesa dallo Stato, dalla classe politica. Responsabilità e Dignità: i due concetti preponderanti nella nuova missione del Capo dello Stato.

A seguire, dopo il solenne giuramento, i rintocchi della campana di Montecitorio che non si udivano da sette anni, i 21 colpi di cannone al Gianicolo, le Frecce tricolori alla fine della deposizione da parte del Capo dello Stato all'Altare della Patria in Piazza Venezia di una corona d'alloro, accompagnata dalle note del XXIV Maggio. 

Il ritorno di Mattarella, al cui fianco era seduto il Presidente del Consiglio Draghi, sulla mitica Lancia Flaminia del 1960 a passo d'uomo da Montecitorio al Colle con il corteo fastoso dei corazzieri a cavallo, è stato accolto nel cortile del Palazzo da una rappresentanza multiforze delle forze armate.

Infine, dopo le parole di benvenuto e di buon inizio da parte della Presidente del Senato Alberti Casellati , alla presenza del Presidente della Camera Fico ,del Presidente della Corte Costituzionale Amato e del Presidente del Consiglio Draghi, il discorso di saluto e di commiato di Mattarella nella Sala degli Specchi del Quirinale, presenti le massime autorità dello Stato  e  leader di spicco delle rappresentanze politiche.

Mattarella è tornato, sicuramente con le idee chiare, con la personalità piacevolmente elegante di sempre, con la determinazione di essere responsabile del buon futuro dell'Italia.


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