La guerra, le mafie e gli stupri.

 La guerra tra Russia e Ucraina continua, nonostante i tavoli della pace.

Come in tutte le guerre, gli affari corrono parallelamente alle notizie dei combattimenti e delle violenze dell' una e dell' altra parte.

Le mafie di tutto il mondo,  in particolare in Italia, hanno colto da subito l' opportunità di fruttuosi guadagni.

La ricostruzione delle città, delle infrastrutture saranno fonte di sicuro profitto per tutte quelle organizzazioni che speculeranno con i miliardi in arrivo dagli Stati Uniti e dall'UE, attraverso il gioco perverso degli appalti "amichevoli" tra amici degli amici in politica e nelle imprese.

Il vero fiume di denaro in guerra deriva dalla vendita delle armi. A questo ci pensano i paesi "amici" delle parti in conflitto.

Ma c'è anche chi ( Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra) dalle guerre si arma vendendo cocaina. Scambio favorevole per le organizzazioni criminali gestire il flusso del narcotraffico con l'acquisto di armi più o meno leggere che servono all' offesa e alla difesa. 

Un altro grande mercato sarà lo smistamento e la gestione dei rifugiati, di coloro che scappano dalla guerra per andare nei vari paesi europei.

In Italia sono stati stanziati già 428 milioni di euro per l' accoglienza dei profughi. 3,5 miliardi in Europa. Sono cifre da capogiro per le mafie, che non si vogliono fare scappare questa opportunità. 

Infine, come non farsi mancare la tratta dei più deboli, e cioè donne e bambini?

Già da giorni i criminali si sono organizzati al confine ucraino con minivan e, fingendo di essere dei volontari, offrono un passaggio alle donne per 500 euro e ai bambini per 200 euro. La destinazione è quantomeno sospetta. Si parla di tratta delle donne che finiscono nel mercato del sesso e di bambini come oggetti di  facili adozioni, o altre finalità, pedofilia e similari.

Nel passato, (e quindi ancor più adesso con la guerra) gli scafisti russi e ucraini con barche a vela traghettavano migliaia di migranti dalle coste turche e greche raggiungendo l' Italia meridionale, avendo agganci con la nostra criminalità organizzata.

Nel 2021 5 miliardi di investimenti di provenienza dubbia, quasi certamente russa, sono arrivati in Italia. Sono serviti prevalentemente all' acquisto di beni di lusso, attraverso una serie di scatole magiche di off-shore e prestanome.

L' Italia è stato il paese europeo che ha maggiormente sequestrato i beni degli oligarchi russi;un miliardo di euro il valore del patrimonio bloccato.

Nel campo della guerra c' è da registrare purtroppo il fenomeno perpetuato storicamente in tutti i conflitti dello stupro da parte degli invasori. 

All' incirca 2000 le donne ucraine rese oggetto di violenza sessuale, tortura e omicidio. Donne di tutte le età, anche anziane. Donne che dopo lo stupro di gruppo sono state impiccate o si sono uccise per la vergogna.

Il possesso del corpo della donna quale paradigma dell' invasione di una terra, di un popolo. 

La schiavitù di un paese passa attraverso l' umiliazione dell' intimità femminile, della sua alienazione. L' incoraggiamento al prolificare di "bastardi" di guerra diventa lo scopo finale della contaminazione di un' etnia 

Storia vecchia, ma sempre attualissima, anche adesso che siamo nel XXI secolo.



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