La manovra della Meloni
In un Paese che sembra addormentato, la Meloni avvia con una conferenza stampa la sua manovra economica.
Il leit motiv del governo Meloni è essenzialmente quello di spacciare le misure come salvaguardie sociali, mentre si presentano come delle vere e reali contromisure atte a favorire la miseria dei più deboli .
Il grande " nemico" dei Fratelli d'Italia, di Salvini, di Berlusconi è rappresentato dal Reddito di cittadinanza. Tant'è che verrà erogato solo per altri 8 mesi ai cosiddetti "occupabili" .Occupabili che per il Governo vanno dall' età di 18 anni fino ai 59. Si sa perfettamente, e tutti i lavori di settore ce lo confermano, che l' occupazione in ripresa col Conte bis e con Draghi, ha subito una battuta di arresto con l' avvio di tale governo. Come, del resto, il PIL che il prossimo anno non supererà lo 0,6. A fronte di un 2,5 di Draghi, ottenuto anche e soprattutto per effetto degli strascichi del Conte bis. Una manovra economica che racimola 30 mld di euro per contrastare il caro bollette e tutte le urgenze economiche: peccato che 20 mld vengano declinati alle imprese a cui non si tolgono gli extraprofitti, né tantomeno si monetizzano in favore delle tasche dello Stato, e si devolvono i restanti 10 mld alle esigenze altre, quelle del popolo. Con buona pace di Salvini verrà introdotta la flat tax per i redditi fino a 85mila euro, causando così un risparmio sulla tassazione degli imprenditori, a scapito delle categorie dei lavoratori dipendenti. Il cuneo fiscale del 2 e del 3 % sui redditi medio bassi, è veramente ridicolo. Come l' aumento delle pensioni minime di una manciata di euro.
Stabilito l' abbassamento dell' ISEE da 15 mila a 12 Mila per ottenere un bonus bollette.
Quello che colpisce è la poca considerazione della donna, che si rapporta solo in base alla sua capacità di avere figli. Si andrà in pensione a 58 anni se si hanno due figli, a 59 se si ha un figlio, a 60 se non se ne hanno.
Una punizione ideologica non di poco conto, che si rifà all' antica tassa sul celibato di mussoliniano retaggio
Infine, il reddito di cittadinanza che viene tolto ad una grossa fetta di percettori, i quali , secondo la Meloni, possono lavorare senza problemi. Tutta l' impostazione ideologica di questa disposizione è falsa. Molti dei percettori in età di lavoro integrano la loro miserabile paga con il rdc. Molti non possono lavorare, anche se con patologie non dimostrabili, molti soccombono di fronte alla impossibilità di accettare un lavoro senza minimo reddito garantito. Sono centinaia di migliaia. Ma alla Meloni ciò non interessa; in un periodo storico particolare, post pandemico e con una guerra in corso, la premier ritiene giusto togliere un paracadute sociale, mentre nella ricca Germania si rivaluta il sussidio come reddito di cittadinanza. Siamo alla follia. Siamo nelle mani di un governo senza scrupoli che assegna i benefit economici ai più ricchi e ai più disonesti ( vedasi l'aumento a 5 mila euro del contante, misura sfacciatamente in favore di evasori, trafficanti di droga, criminali organizzati) , mentre viceversa punisce i più deboli. Del resto, la pacchia è finita. Per i poveri.
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