Il governo "in nero"

 Meloni , in coincidenza con l' approvazione del bilancio e della politica economica del 2023, che ha visto le decisioni dell' esecutivo sull' altalena del " lo faccio oppure no?", dicevamo la premier si lancia nella sfida del costituendo Premierato, contravvenendo l' attuale Costituzione. La distrazione di massa ha sempre fatto la sua figura nei momenti cruciali della vita politica italiana. Quando scoppiavano gli scandali , come ad esempio quello Loockeed, saltavano i treni con le bombe dei neofascisti armati dai servizi. Ora, non c'è più necessità di attuare piani terroristici per  circuire e disattendere i nodi derimenti della politica. È sufficiente buttarla in caciara, come si dice a Roma. Le pensioni vengono depauperate, colpendo il settore sanitario ( quello degli eroi della pandemia) ? E io ti piazzo un premier eletto dal popolo. Abbiamo seguito pari passo la linea schizofrenica dell' andamento di questo governo, i cui componenti sin dal primo giorno hanno avuto l' unico grande e imprescindibile bisogno di sistemarsi con le indennità parlamentari, e di sistemare parenti e amici nel maggior numero possibile di poltrone. Tra un si, e subito dopo un no, per ridiventare un si, il governo alla fine ha ottenuto l' inasprimento della Fornero ( oh, Salvini, Salvini) , la vendita di asset di Ita e Tim ( ah, il sovranismo), l' alleggerimento delle pene pecuniarie, amministrative e penali per gli evasori, che si sono ritrovati in Paradiso, senza scontare alcun peccato, neanche quello più  piccolo contro il buon senso e la buona amministrazione dell' erario di questo Paese. Quota 103. Pannolini e biberon, dapprima defalcati dalla maggiorazione dei prezzi, successivamente reintegrati nel grande circo dell' inflazione. Aumento dei prezzi di : energia, mutui, beni di consumo, benzina ( con accise, oh Meloni, Meloni), tutto nel calderone dell' affermato, poi ritratto e ancora riaffermato. Tre disposizioni già in itinere sono state perseguite invece senza tema di smentita :  reddito di cittadinanza, bonus 110, salario minimo. In soldoni, si è profilata la guerra ai poveri e ai lavoratori con scientificità degna di Einstein. Senza averne, però ,risultati altrettanto eclatanti per l' umanità. L' importanza della ideologia Dio Patria Famiglia ha prevalso sul buon senso. Le scelte governative sono state di chiara impronta ideologica e di un sostanziale appecoronarsi ai poteri forti, quali Confindustria e Criminalità organizzata. Una per tutte: la difesa della famiglia tout court, solo ed esclusivamente di profilo "regolare", cioè composta da padre, madre, figli. La evocata guerra alle " culle vuote" , fa parte di questo assetto paternalistico degli Italiani che fanno i figli per la Patria. Di come questi figli debbano e possano crescere non è dato sapere. Di chiara impronta novax, e di altrettanta palese captatio benevolentiae nei confronti di tutto quel mondo complottista, composto da una certa piccola borghesia ignorante, di cui si nutre l' universo delle fake news, è l' attacco frontale alla sanità pubblica, in favore di quella privata, che tanto vivamente partecipa alla lotteria dei voti tramite la disinformatia dei giornali di proprietà. Le piccole battaglie della Meloni, in definitiva, sono così minime, non per la portata, bensì per il valore. Quello che decide se la Storia sia più o meno dalla parte giusta non sono i decreti legge del governo di destra, piuttosto le ore lavorate in nero, la fila per una pietanza calda alla Caritas, i bambini non nati per il bisogno e l' incertezza del vivere quotidiano. I 350 milioni tolti ai disabili.


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