Che cosa significa essere fascisti


Che cosa vuol dire essere fascisti oggi, nel 2024? Sembra una domanda retorica o per alcuni senza senso, invece implica un ragionamento molto articolato. Intanto, cominciamo col dire che non tutti i fascisti sono uguali, pareteticamente non tutti i socialisti hanno la stessa idea di comunismo o di socialismo. C' è stato un tempo in cui, con Marinetti, il futurismo fece interpretare la sua visione del mondo come salto in avanti, contro tutte le tradizioni storiche e artistiche dell' Italia degli anni 20. Marinetti amava la velocità, la guerra, come soluzione alternativa alla stanca doppiezza e stagnante rappresentazione della società borghese del tempo. La borghesia era la grande nemica, il muro contro cui i futuristi si imbattevano e che erano determinati ad abbattere. Il Futurismo fu la base culturale su cui i piedi del futuro Duce appoggiò i piedi come trampolino di lancio. I Futuristi erano decisi ad approntare una nuova società italica, al di là degli schemi ecclesiastici e borghesi. Si veniva da un turpe periodo di incongruenze e corruzioni dei governi della Destra e della Sinistra Storica. Tutto fu a favore di Mussolini, che proveniva da una famiglia di bassa borghesia, dalla provincia, dalla grande guerra. I fasci di combattimento furono i suoi più importanti alleati, sul campo andarono a pescare gli avversari , per abbatterli o ucciderli. Furono alleati del Duce anche i paesi anglosassoni, in un primo tempo, fino al 1938 , anno delle leggi razziali. Fu alleata la Chiesa Cattolica, e lo rimase per quasi tutto il Ventennio, fino al luglio del 43,  quando Papà Pio XII si recò nel quartiere San Lorenzo di Roma, distrutto dai bombardamenti americani. C' è una larga fascia di fascisti attuali che si riferiscono ideologicamente e storicamente al periodo mussoliniano. Sono fascisti di diverse età: anziani, giovani, giovanissimi. Si ritrovano agilmente nel simbolo nazista della croce uncinata, quanto in quella della Fiamma sempre ardente del Msi prima,e di An, FdI poi.

Di seguito, a questi fascisti della prima e ultima ora, ne esiste un altro tipo, quello degli ignoranti, che credono che il Ventennio fascista sia stato il bene dell' Italia.  "Mussolini ha fatto anche cose buone", ripetono. Sono appartenenti alle categorie storicamente più vicine al cosiddetto popolo di destra: intruppati in pericolose corporazioni, egoiste, razziste, xenofobe, misogine. 

Al neo fascismo del Ventunesimo secolo non manca la presenza massiccia delle donne:  sono mal pagate, per lo più battute dai compagni di vita, espressamente interessate ad avere un uomo accanto che le protegga, o anche no. Sono donne che vedono il femminismo come il diavolo. Sono donne che non hanno studiato, per cui l' uomo è uomo e donna equivale ad essere sottomessa. Sono donne che brulicano nei call center, nelle stirerie e nel commercio, nel mondo delle pulizie. Secondo loro, l' omosessualità, l' aborto, l' utero in affitto, il mondo LGBTq+  sono concetti diabolici. 

Infine i giovani. Sono fascisti, perché in un mondo senza certezze morali e sociali, hanno un riferimento preciso: il Duce. Hanno un inquadramento solido: appartenere ai gruppi con le braccia tese. Si ritrovano fianco a fianco a loro simili che odiano espressamente gli stranieri, perché rubano il lavoro e a cui lo Stato dà aiuti. Si sentono Italiani, con un' unica bandiera, con un unico inno, sodali e uniti nello scavalcare i motivi della storia degli altri, soprattutto se sono neri, omosessuali, femministe. 

La vera rivoluzione dovrà essere di tipo culturale e politica, cercando di strappare i posti occupati dalle grinfie del fascismo finanziato dai grandi gruppi economici. Non sarà semplice.

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