Il doppio assalto
Ci sarà, si pensa, un consigliere di Trump che abbia buon senso e moderazione di pensiero? Non lo credo. Trump è circondato da multimiliardari con evidenti segni di decadimento cognitivo e psicologico, o da yes men senza nerbo.
Si sta avvicinando il giorno della " liberazione", cioè il 2 aprile venturo, giorno in cui il Presidente degli Usa darà il via alla riforma dei dazi. 25 % alla Cina, 20% all' Europa, 25 % a Colombia e Messico. Dazi su acciaio, alluminio, poi su rame e legname. Non c'è da rallegrarsene. " Dazi è la più bella parola del vocabolario", così ha detto Trump. Sarà. Non ne sono così sicuri né i suoi silenziosi collaboratori, ma soprattutto i Ceo dei gruppi industriali più importanti degli Usa. Né tantomeno gli operatori di Wall Street che già notano una deflazione dei titoli, una probabile inflazione dovuta al mancato acquisto dei beni di primo livello da parte delle classi abbienti, in seguito all' instabilità economica e finanziaria statunitense che deriverebbe da una minore importazione e una maggiore esportazione.
La guerra dei dazi in sintesi è la guerra di un Presidente Usa, sconsiderato e corrotto, contro la UE. Questo è il vero obiettivo. Depauperare e sconvolgere dalle fondamenta la Entità Europa, la sua Identità, la sua Forza Politica e di Influenza sul mondo intero.
In concomitanza ci sono altri obiettivi, tutti interni logisticamente al continente americano.
Una guerra economica di espansione americana che prelude ad una vera e propria guerra di invasione da parte della Russia.
Saremo capaci di contrastare il doppio assalto dei due autocrati?
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