La destra si, la sinistra ni
Siamo ad una svolta epocale. L' assetto politico, economico, militare che regnava fino a due mesi fa, non esiste più. Il 20 gennaio 2025 segna in maniera inequivocabile la nuova politica del neo presidente americano Trump. Con poche, ma sostanziali parole, nel suo slang ferocemente volgare, Trump ha comunicato al mondo intero che : a) non è più un alleato dell' Occidente europeo. b) che il suo principale amico politico è Putin con la Russia. c) che metterà i dazi verso l' Europa, il Canada, Panama, Messico etc. In realtà, secondo lui, il golfo del Messico ha già cambiato nome, si chiama golfo dell' America. La Groenlandia ( dove ha vinto la destra nell' ultima elezione di qualche giorno fa) ,il Messico, Panama e Canada fanno parte degli Stati Uniti. E se tanto ci dà tanto, Putin seguirà l' esempio del suo amico, per cui non dovremmo meravigliarci se un giorno la Russia prendesse Moldavia, Polonia, Stati baltici, e via discorrendo.
Quindi, una politica di arraffamento, basata sul principio del tutto mio purché conquistato con regolare o irregolare guerra espansionistica.
E l' Occidente? E la Nato? E l' ONU?
Spiace affermarlo, ma si prenda atto che queste realtà sono solo sulla carta. L' Occidente non ha saputo rispondere in maniera unita e compatta alle provocazioni trumpiane. La Nato risponde ad un comandante statunitense che non sa che farsene. L' ONU non era importante prima, figurarsi adesso.
Noi europei siamo come foglie su un ramo d' autunno. Ci sono stati dei consessi e addirittura una votazione presso il Parlamento europeo che ha diviso trasversalmente le compagini dei partiti e dei gruppi parlamentari.
In Italia sono contrari al riarmo europeo quasi tutti i partiti di sinistra, perché ancorati al vecchio pacifismo ghandiano, del niente armi, altrimenti favoriamo la guerra.
La destra italiana si è mossa unita nel voto a favore, tranne la lega per la profonda amicizia con Putin.
Le uniche voci chiare, possenti, univoche in favore del riarmo europeo sono state quelle della Von der Leyen e di Macron. Hanno dimostrato, così, quanto sia profondamente importante e indiscutibilmente necessario un aumento della potenzialità bellica europea nel nuovo assetto politico.
A questo punto mi sento di affermare che la destra italiana, e le destre europee sono state molto più astute nell' assumere la posizione di un rinnovato bellicismo tattico e strategico europeo. Le destre sono pronte a votare sì, ma a tradire i patti due secondi dopo, accordandosi con Putin/Trump.
La sinistra italiana dimostra di essere lontana dal mondo e dalla politica contingente in cui ci ha immerso il tradimento MAGA fatto da Trump ai suoi elettori. Con lo slogan Make America Great Again ha sobillato l' elettorato ignorante degli Usa, per poi rivolgersi a Putin quale suo alleato prezioso.
Est e Ovest sono molto vicine. In mezzo siamo schiacciati noi della UE. Non si può moralmente inneggiare alla Pace tout court, se non abbiamo la sicurezza della difesa dei nostri Paesi.
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